Editoriale

   
di Sandro Angelini
 



I media e il governo ignorano il Dalai Lama

Il XIV Dalai Lama del Tibet, Tenzin Gyatso, è stato in Italia dal 7 al 9 Dicembre,
in occasione del diciottesimo anniversario del Premio Nobel per la pace, conferitogli nel 1989. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling, l’iniziativa includeva una serie di conferenze organizzate presso il Palasharp di Milano.
Pensate che lo scorso 17 Ottobre, SS Tenzin Gyatso è stato ricevuto dal presidente Bush e insignito della massima onorificenza della Repubblica davanti al Congresso degli Stati Uniti. In Italia le cose sono andate diversamente, anzi, in maniera decisamente opposta! Il nostro imparziale e democratico presidente della camera Fausto Bertinotti escluse subito ogni possibilità che Sua Santità poteva essere salutato dal parlamento Italiano nell’aula della Camera dei Deputati.
Nell’emiciclo si svolgono solo lavori parlamentari, non celebrazioni
Fù il commento del portavoce di Montecitorio.
Personalmente mi ricorda una delle terribili frasi lapidarie di Mussolini…
Inoltre era vero solo fino a qualche tempo fa, perché SS papa Giovanni Paolo II fu ricevuto e acclamato in pompa magna dalle Camere riunite nella stessa aula, con il filo cinese (altro che pacifista!) Bertinotti presente e plaudente. Non solo plaudente ma l’attuale presidente della camera utilizzò spesso frasi del papa per avallare la sua linea politica… dell’epoca su argomenti di comodo.

Anche la presidenza del Consiglio dei Ministri da parte sua aveva confermato che Romano Prodi non avrebbe ricevuto lo scomodo leader spirituale buddista, come lo stesso ministro degli Esteri, Massimo D’Alema. Il nostro Primo Ministro si diede per disperso anche lo scorso anno, quando l’Università di Roma Tre conferì a SS il Dalai Lama una laurea honoris causa.
Il Palazzo e il suo malsano contenuto teme la reazione della Cina, che in occasione della medaglia d’oro del Congresso protestò contro gli Stati Uniti, anche Canada e Germania non ascoltarono le assurde proteste cinesi e accolsero con tutti gli onori SS Tenzin Gyatso.
L’esatto contrario dell’Italia…
Ci sono anche i media che hanno gravi responsabilità, la Tv in particolare ha ignorato l’evento di Milano volutamente, dimostrando ancora una volta che l’informazione è manipolata e asservita al potere (cinese..??!!) Posso comprendere che non si è voluto togliere spazio nei TG ad argomenti fondamentali come i prezzi troppo alti delle zucchine...!
E noi tutti ben sappiamo quanto fondamentali siano le zucchine
per la sopravvivenza della nostra evolutissima civiltà...

Ma seriamente, da cosa nasce questo timore reverenziale verso i cinesi?
Economia…? Ma de che!!!
Pensate che le nostre esportazioni dirette al mercato cinese raggiungono a stento l’1,6% del volume totale. In pratica acquistiamo spazzatura scadente fabbricata da schiavi per un valore di quattordici miliardi all’anno, mentre esportiamo spiccioli nella speranza che un bel giorno le nostre aziende facciano breccia nel cuore (e nel portafogli) dei nuovi ricchi locali.
L’Italia non sembra un paese sovrano, è condizionato da sempre dalla politica USA e dalla cultura Vaticana, adesso anche dalla Cina… per la gioia di Bertinotti e “compagni”.  Mentre i loro amici cinesi continuano a violare diritti umani, calpestando e distruggendo un popolo e la sua preziosa cultura della non violenza…

Chiudo con una nota positiva:
quasi duecento parlamentari di entrambi gli schieramenti avevano sottoscritto una petizione presentata da Benedetto Della Vedova (Forza Italia), per evitare che lo sconvolgente servilismo del nostro Governo nei confronti del regime militare comunista cinese impedisse ad uno dei più stimati esponenti della lotta non violenta per i diritti umani di accedere all’aula di Montecitorio.
Petizione senza alcun effetto pratico ma almeno dimostra che una piccola minoranza dei nostri  rappresentanti ha ancora un briciolo di dignità, coerenza e rispetto verso noi e il popolo tibetano.

 

TIBET LIBERO!!!

 


 
   
 
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