Editoriale

   
di Sandro Angelini
 



Longevità e meditazione

 

 

Dalla rubrica “La grande età - Vita in salute”  del Messaggero (30 novembre 2010) leggiamo che tra i segreti di una vita sana e prolungata ci sarebbe la meditazione. L’opinione non riguarda solo noi insegnanti-praticanti, monaci zen, buddisti e praticanti yoga ma anche un gruppo di illustri ricercatori dell’università californiana di Davis, San Francisco. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica “Psychoneuroendocrinology” e mette in luce anche i benefici fisiologici: raccoglimento e concentrazione, oltre a migliorare la sopportazione del dolore e la consapevolezza di sé stessi, possono rigenerare le cellule del nostro corpo.
La pratica meditativa ottimizza l’attività di un enzima chiamato telomerasi ed è fondamentale per la vita delle cellule: nel momento in cui una cellula si divide
i telomeri si accorciano e quando scendono sotto una lunghezza definita “critica” la divisione si interrompe e muore. La ricerca americana ha dimostrato l’aumento del livello dell’enzima in questione nelle cellule immunitarie, influendo direttamente sulla longevità della vita umana.

Cosa dire? Meditate gente … meditate...

 

 

 


 
   
 
e-mail: Info@nonso.it - webmaster: Astor Informatica