Editoriale

   
di Sandro Angelini
 


“New Scientist” sperimenta la meditazione e i suoi effetti.

Dal mondo scientifico alcuni consigli pratici per aumentare creatività, concentrazione, resistenza al dolore e ringiovanire!

 

Chi è felice e sereno si ammala meno
guarisce prima e percepisce il corpo anche a livello emotivo.
Meditare aiuta anche a ringiovanire corpo e mente
attivando vere e proprie capacità di auto guarigione. Parola di scienziati!
 
Anche il “Corriere della Sera”, nella pagina “Salute”, ha dedicato un ampio spazio ai recenti studi della prestigiosa rivista scientifica “New Scientist”.
Esistono tantissime tecniche di meditazione sviluppatesi nel corso dei secoli e possono essere utilizzate da chiunque, i risultati non sono garantiti da noi insegnanti e praticanti ma dal mondo scientifico.
I ricercatori hanno monitorato i cervelli di monaci buddisti tibetani, maestri indiani, insegnanti di arti marziali ed eremiti e i risultati sono stati davvero sorprendenti, almeno per loro, per noi un pochino meno ma siamo comunque felici dell’ennesimo plauso medico scientifico.

Onde Alfa.
Meditando si riproduce nei neuroni il rilassamento profondo
del dormiveglia e si rigenerano corpo e mente.

Durante i rilevamenti si è visto che il cervello del meditante
ha un aumento consistente delle onde alfa, ritenute dai ricercatori,
le più interessanti e misteriose (con buona pace del theta healing…?).
Gli studiosi associano alle onde alfa, oltre alla creatività, anche quei fenomeni definiti extrasensoriali come la capacità di guarigione, la telepatia e la telecinesi.
Normalmente il cervello umano emette tali frequenze durante il dormiveglia,
le stesse emesse dal feto nel grembo materno ma non è tutto.
Anche i suoni, quindi i mantra, le campane tibetane ma anche suoni
della natura come lo scorrere dell’acqua, o il soffio del vento favoriscono l’effetto “alfa” sul cervello e durante questo stato di riposo, idee e intuizioni fluiscono liberamente.

Per esperienza diretta, sappiamo che in stato di rilassamento profondo la mente ordinaria allenta la presa e con essa ogni condizionamento, in questo modo “arrivano” le giuste idee o soluzioni, le intuizioni e le varie ispirazioni.

 

Nel 2010 uno studio universitario del Wisconsin-Madison,
ha chiaramente dimostrato che già dopo tre mesi di pratica meditativa
si registrano effetti piuttosto evidenti: maggiore rapidità mentale, maggiore capacità
di concentrazione e diminuzione dell’ansia. Alcuni scienziati sono convinti
che meditando si rafforza l’abilità cognitiva che si attiva nei processi base
senso-percettivi e proprio per questa convinzione sono sotto attento studio
alcuni sensitivi e veggenti.

 

Meno coinvolti, più lucidi.

Un altro studio, dell’università americana di Stanford (California),
ha evidenziato che la meditazione crea una sorta di distanza emotiva
dagli eventi del mondo, diminuendo così l’impulso a reagire meccanicamente
ai vari stimoli esterni molto intensi e coinvolgenti fino al trauma emotivo.

Una terapia efficace per molti disturbi.

Accertato che è terapia efficace per disturbi alimentari, abuso di sostanze intossicanti, psoriasi, depressione e dolori cronici, gli studi si stanno concentrando sul come
e perché la meditazione ha così tanti effetti benefici.

Ma quanto tempo occorre meditare al giorno?

Sembra che capacità trascendentali siano state riscontrate solo in chi
ha dedicato alla meditazione almeno un paio di decenni della propria vita
a tempo pieno, come monaci e maestri. Personalmente posso garantire che non sempre è così: ci sono persone che hanno ottenuto tanto in molto meno tempo e altri che non hanno ottenuto quasi nulla in tutta la vita …
Se non cercate super poteri, bensì un po’ di lucida serenità e di benessere
dieci o quindici minuti al giorno possono bastare, ecco come.

 

Dieci consigli per quindici minuti di meditazione.

Scegliete un luogo e stabilite un orario giornaliero per poter essere da soli
e tranquilli.  

Indossate abiti comodi e leggeri, togliete le scarpe e sedete con la schiena dritta, poggiate le mani sulle gambe e rientrate leggermente il mento, lasciate scivolare le spalle con tutto il loro peso e rilassate la zona del collo.

Posate lo sguardo a terra, a circa un metro da voi, inspirate profondamente con il naso ed espirate con la bocca per cinque volte, all’ultima espirazione lasciate che gli occhi si chiudano dolcemente.

Ascoltate con attenzione eventuali rumori e voci che provengono da fuori,
poi spostate l’attenzione dentro la stanza, sentite il pavimento sotto i piedi, percepite le pareti e il soffitto che vi circondano.

Percepite il vostro corpo, eventuali tensioni, le sensazioni che vi trasmette
dalla pianta dei piedi alla testa. Osservate cosa vi passa per la testa senza interferire, non giudicate, osservate come uno spettatore esterno, fatelo come se ogni cosa non vi riguardasse.

Prendete coscienza che il vostro respiro scorre, seguitelo per un po’ da dentro a fuori e viceversa osservando le sensazioni che lo accompagnano.
Potete contarli o accompagnarlo con una frase da ripetere mentalmente:
inspirando so che sto inspirando;
espirando so che sto espirando.
Potete usare anche un mantra da ripetere mentalmente:
inspirando SO, espirando HAM.
So Ham significa “io sono Lui”. Fatelo per alcuni minuti.

Godetevi la quiete di non dover cambiare nulla, potete finalmente arrendervi a quello che c’è, forse siete rilassati, forse avete qualche pensiero ossessivo, immagini, suoni ma non importa, accogliete tutto. Questa è meditazione.

Prima di alzarvi riportatevi sul corpo, la pianta dei piedi sul pavimento, la sedia sotto il sedere, le spalle, il collo, le mani sulle gambe. Quando vi sentite pronti aprite gli occhi ma non alzatevi subito.

Prima di alzarvi decidete quale sarà la vostra prossima azione: leggere, bere dell’acqua, uscire. Questo servirà a creare in voi consapevolezza nell’agire.

Un consiglio importante che vi permetterà di capitalizzare l’esercizio quotidiano: durante la giornata ogni tanto fermatevi qualche istante e ascoltate il corpo, poi notate quali pensieri avete in quel momento nella testa;
scoprirete che spesso non hanno nulla a che fare con ciò che state facendo
ed è molto importante cominciare a esserne coscienti.


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Buona meditazione!

 

 


 
   
 
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