No alla "legge bavaglio"

     
 





Nonso.it aderisce alla protesta contro la “legge bavaglio”

 


Secondo noi, questa legge
prevede una grave discriminazione tra giornalisti professionisti e pubblicisti,
come il sottoscritto, limitando la possibilità di indagare,
filmare o registrare senza autorizzazione: si rischiano fino a quattro anni di carcere.

Pensate che circa la metà dei giornalisti televisivi che si occupano di inchieste
come quelli delle Iene o di Report, sono iscritti all’albo dei pubblicisti,
quindi non si tratta di una regolamentazione ma di una grave limitazione
che rischia di togliere ai cittadini il diritto di essere informati.

Un esempio pratico:
se questa legge fosse stata in vigore nessuno di noi avrebbe saputo dello scandalo dei grandi appalti, compreso il terremoto dell'Aquila e tantomeno si sarebbe immaginato lo spregevole cinismo di certi personaggi intercettati durante la notte stessa del sisma.

Ecco un breve elenco dei grandi appalti in questione:
lavori per il G8, i mondiali di nuoto,
le opere per i 150 anni dell’Unità d’Italia (varate dal governo di Romano Prodi),
carceri
(200 milioni per quattro nuovi istituti penitenziari in Sardegna,
più 14 milioni per il reparto 41-bis di Sassari), 12 ambasciate e una lunga fila di opere secretate per Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato. Più altri interventi affidati alla Protezione civile come la ristrutturazione della base militare di Pratica di Mare, o del centro polifunzionale di Castelnuovo di Porto e il terremoto dell’Aquila.

Certe informazioni dunque, una volta in vigore la legge bavaglio, arriverebbero all’opinione pubblica solo dopo due o tre anni, cioè dopo le udienze preliminari.

 

 

Secondo noi (io e i miei collaboratori) la libertà d’informazione, di opinione
e di espressione, sono i pilastri di ogni democrazia;
limitazioni, restrizioni e divieti rischiano di trasformarsi in volgarissime
espressioni di autoritarismo.

Libere opinioni e libera informazione.

LA LEGGE BAVAGLIO E’ LA NEGAZIONE DEL DIRITTO
ALLA LIBERA INFORMAZIONE

 

Sandro Angelini
Giornalista pubblicista – responsabile di NonSo.it

 

 

 
   
www.nonso.it

 

 

 

 
e-mail: Info@nonso.it - webmaster: Astor Informatica