Maestro Zen

 

Riflessioni da ArcobalenOrizzontale
Il Visibile e l’invisibile

di Sandro Angelini

 

 

Dal profondo dell’uomo.

Nel profondo  dell’uomo c’è una domanda, un desiderio di appagamento completo dell’essere che da sempre lo spinge verso una ricerca indefinita e incerta.
Nei secoli, moltissimi uomini hanno percorso, o tentato di percorrere numerose strade
alla ricerca della Via ma solo pochissimi hanno trovato la propria realizzazione, l’illuminazione.

Ma cos’è che impedisce all’uomo di giungere a soddisfare il proprio impulso profondo
e trovare quella risposta?
Difficile dirlo, difficile soprattutto trovare la risposta a una domanda che in realtà è indefinita. Ma una cosa è certa: l’uomo è incastrato nella materia.

Ogni abitante di questo mondo è intrappolato nella sua stessa “realtà umana”.
L’inganno è proprio nella realtà quotidiana, che l’uomo tende a confondere come una realtà oggettiva. Le immagini e gli eventi della società intera sono solo ombre, “effetti delle idee umane”, il risultato di come abbiamo concepito noi stessi e il rapporto con la natura circostante e il divino, spesso relegato in manifestazioni e culti ormai privi di ogni spirito.

Dietro le immagini di ogni giorno si nascondono i pensieri, i progetti, le paure, le bugie, i vizi e gli inganni dell’uomo; ogni atrocità e violenza sono il fiorire di semi piantati precedentemente e coltivati inconsapevolmente.
Dietro ciò che viviamo ogni giorno si celano anche il genio e le virtù di uomini straordinari.

La maggior parte degli individui umani vivono e si attengono alle immagini e agli eventi del mondo accidentale costruito nei millenni nella più totale e progressiva disarmonia. Altri, una piccola parte dell’intera umanità, vivono in una diversa consapevolezza perché sanno, credono, sperano che la realtà ultima si cela oltre il visibile. La stessa fisica moderna conferma che i secondi non sbagliano: la realtà è ben altro ciò che viviamo fisicamente.

 

La materialità porta al narcisismo, alla compulsiva ricerca del piacere,
quel piacere che non viene mai appagato completamente perché c’è altro.
Parafrasando Gibran possiamo dire che la ricerca del piacere non è un peccato,
il peccato è non andare oltre: il piacere ha sette fratelli di cui lui è il minore.

L’uomo vede e sente solo un riflesso di se stesso, ignora completamente
ciò che è realmente, ne più ne meno come accade per il mondo che lo circonda.

Il segreto per uscire dal narcisismo è l’Amore, quello vero però ...

Molti credono di amare ma s’ingannano e spesso ingannano anche gli altri e
vivono sognando di amare, spesso senza mai neanche un risveglio!  
Amare significa dimenticare se stessi, uscire dalla prigione della propria
realtà soggettiva e andare verso l’altro, senza riserve, senza paura,
con tutto il nostro essere.

L’Amore è l’unica ragione, l’unica religione, l’unica Via!

Senza l’Amore nessuna strada è percorribile, nessuna meta raggiungibile,
priva di Amore la Vita perde ogni riferimento, diviene pesante e priva di senso,
avvizzisce come un filo d’erba senz’acqua.

 

 


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