Maestro Zen


Felici a prescindere


Sono molti gli uomini (troppi) e le donne che trovano sempre un motivo
per essere infelici, a prescindere dai doni dell’Esistenza.
Ma ho incontrato anche uomini (Maestri) e donne, pochi, sempre felici;
felici a prescindere dal mondo (accidentale).

Esistono persone preziose come diamanti, rare e quasi sempre nascosti,
specialmente agli occhi della presunzione.
Molti non le vedono neanche quando le hanno di fronte per ore,
non le riconoscono. Chi ha incontrato e riconosciuto queste persone
sa che sono uomini e donne, maestri e sciamane o semplicemente straordinari,
senza nessun super potere.
La loro felicità emana Armonia perché nasce dalla coscienza di esistere,
dal sentirsi “scintille divine”. La loro vita è una sorgente di Armonia;
sono felici a prescindere dal mondo accidentale.

 

Una riflessione sul “vizio” dell’uomo contemporaneo: essere infelice.
Ci sono persone che non rinuncerebbero mai alla loro sofferenza,
sguazzano nella loro stessa infelicità: la cercano, la seminano, la coltivano
e vivono alla sua ombra nera, per alcuni, paradossalmente, rassicurante.
Un modo per sentirsi vivi; riconoscersi nelle proprie miserie interiori.  
K’infelicità è il risultato dei nostri pensieri, delle nostre stesse scelte;
l’infelicità è il risultato della mancanza di presenza e di attenzione
verso le cose essenziali, quelle “buone” e fondamentali:
i doni dell’Esistenza.

Si può essere infelici a prescindere da ciò che si ha, dentro e fuori.
E’ una questione di scelte.


 

 

 


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