Maestro Zen

 

Paura e sofferenza


L’uomo è l’unico animale che sa di dover morire… e ogni sua paura si riduce alla paura della sofferenza e della morte. Per poter affrontare queste paure è fondamentale il modo in cui si gestisce la coscienza.
La mente contiene piacevoli fantasie e incubi spaventosi;
inferno e paradiso sono racchiusi nella nostra mente. Chi non è in grado di guidare la propria consapevolezza rischia di finire in un baratro e di dover pagare un prezzo molto alto per uscirne. L’immaginazione negativa è il peggior nemico, molte persone soffrono non per fatti reali ma per visioni distorte della realtà. Nella maggior parte dei casi la sofferenza e la paura sono il risultato di una scarsa conoscenza di sé.


“Chi ha paura vede anche i pericoli che non ci sono”  (Publilio Siro)

Occorre una vera e propria igiene mentale, una cura attenta verso se stessi che noi chiamiamo Meditazione. Molti credono che la paura si possa “gestire” cadendo in un pericoloso equivoco: razionalizzare ragionando e cercando le cause. Trovata la risposta si rischia anche di stare bene per qualche tempo, fino a un evento drammatico o situazione di disagio. Spesso l’inganno nasce dalla mente ordinaria che crea risposte e ragionamenti facendo confusione e preparando il terreno alla depressione, o peggio, a veri attacchi di panico.
L’anima (o Mente superiore) non accetta mai compromessi ragionati, lei fa di tutto per riportarci alla realtà della nostra interiorità, si trasformerà in mostri e demoni fino a farci impazzire pur di riportarci  a casa. Spesso la paura, le debolezze, il dolore sono opportunità uniche, segnali di “direzione sbagliata”. La nostra anima ci sgrida, ci ricorda che forse stiamo vivendo in modo sbagliato, una vita che non è la nostra ma solo un’idea che abbiamo di noi.
Un’idea non è la realtà. E’ solo un’ombra.


La nostra anima ci chiama per ricordarci che forse abbiamo dimenticato qualcosa,
che quello non è esattamente il nostro posto, ci ricorda che siamo altro…
che meritiamo qualcos’altro. 
Noi sappiamo cosa fare per evitare e prevenire questo pericolo:
l’attenzione e la consapevolezza sono le uniche armi decisive.

 

 


Ven. Lama Geshe e Sandro Angelini


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