Maestro Zen



Sulla sponda del fiume

Nell’antica Grecia Eraclito diceva che “non è possibile scendere due volte nello stesso fiume”
e quasi contemporaneamente, dall’altra parte del mondo, il Budda diceva che
la strada per l’illuminazione può essere paragonata all’attraversamento di un fiume.
Il maestro taosita Wen Tzu, discepolo di Lao Tzu, diceva che "i fiumi e gli oceani sono vicini
alla Via".

Allora siedi sulla sponda di un fiume, su di un ponte o un’altura per avere una visione panoramica e osserva. Riempi gli occhi e il cuore di quello scorrere incessante,
il divenire. Osserva la corrente, ogni istante l’acqua, sempre uguale non è più la stessa, proprio come il tuo respiro non è mai la stessa aria: osserva e ascolta. Dalle sorgenti
di montagna l’acqua che osservi ha compiuto un lungo percorso, giungerà fino al mare
per disperdersi ma non ha una fine. Al sole nuovamente evaporerà e formerà nubi e un giorno precipiterà sulla montagna e giungerà di nuovo alle sorgenti; diversa ma in qualche modo sempre la stessa.

Realizza lo scorrere della vita, l’essere e il divenire, il permanere e l’eternità: paradossi irrisolvibili con la mente razionale. Puoi essere sulla riva e nel fiume allo stesso tempo, trascendendo le contrapposizioni della mente

 

 

Ogni cosa finisce, ogni cosa non finisce; ogni cosa esiste, ogni cosa non esiste.

Budda  

 


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