Meditazione

 

Mantra: vibrazione sonora e spirituale.

 

Mantra è una parola composta da mana, mente e traya: liberazione.
Il mantra è una vibrazione sonora spirituale che ha il potere di liberare l’essere purificando la mente dalle sue contaminazioni, dalle sue tendenze ossessive e illusorie. La preghiera interiore e il mantra sono facili da usare ma a condizione che vengano
usate con fiducia e vera intenzione. Con i mantra puliamo la mente come uno specchio
e poi osserviamo i giochi della coscienza. Ogni mantra riconduce l’uomo all’Uno, al superamento della separazione: all’Assoluto. In ogni testo sacro vi è una parte che
ne costituisce il cuore, il cuore di ogni testo ha un nucleo, il quale a sua volta ha un’essenza. Ed ecco come l’essenza del Cristianesimo è il nome di Gesù Cristo, l’essenza dei Veda è il Gayatri e l’OM, l’essenza dell’ebraismo è nei Sacri Nomi di Dio, l’essenza dell’islamismo nel nome del Dio Unico, l’essenza del buddismo nella compassione.

Alcuni mantra.

OM

Il più sacro suono e simbolo induista, la vibrazione originale che rappresenta l’Assoluto, l’origine stessa dell’universo. Le tre lettere che costistuiscono la sacra sillaba sono A U M. La A corrisponde al corpo grossolano, la U al corpo sottile e la M al corpo causale. Om il sacro suono, indica la possibilità che vi sia una trasformazione dall'impurità alla purezza: il sentiero della liberazione.

Un mantra cristiano

La preghiera di Gesù, chiamata preghiera del cuore, è una delle pratiche fondamentali nella cristianità ortodossa e consiste nell’invocare il nome di Gesù in maniera “mantrica”, con l’ausilio “della corda di preghiera” o “rosario ortodosso”. Questa forma di preghiera cristiana ha origini antichissime che risalgono fino ai primi apostoli. Nel famoso testo “Racconti di un pellegrino russo” (1881), si parla di "portare la mente dalla testa al cuore", di “cercare il silenzio dello spirito concentrandosi sulle profondità del cuore” attraverso un mantra. Le istruzioni pratiche: scandire la preghiera interiore ad ogni battito cardiaco e abbinare metà di essa alla inspirazione e l’altra metà alla espirazione: "Signore Gesù Cristo Figlio di Dio" inspirando, "abbi pietà di me" espirando. Per iniziare viene consigliato di utilizzare la formula “Figlio di Dio, abbi pietà di me” con la stessa respirazione: “Figlio di Dio” inspiradno, “abbi pietà di me” espirando.

SO HAM

Nella tradizione indiana vi è un mantra che non viene recitato ma cantato spontaneamente da ogni individuo col respiro naturale: "SO HAM". La sillaba "so" è associata alla inspirazione, la sillaba "ham" è associata alla  espirazione. E’ un mantra molto efficace per calmare e liberare la mente  se utilizzato correttamente ogni giorno anche per pochi minuti. So ham significa “Io sono Lui”. "Mescolate il mantra alla vostra respirazione. Lasciate che esso vi riempia la mente, e presto sarete risvegliati"

NAM MYOHO RENGE KYO

Secondo il buddismo di Nichiren  Daishonin l’essenza dell’insegnamento del Buddha
è racchiusa nel Sutra del Loto e il cuore del Sutra è il mantra chiamato “daimoku”
ovvero invocazione: “Nam myoho renge kyo”. Il mantra è traducibile in “dedico la mia vita alla Legge Mistica del Sutra del Loto” e viene indicata da Daishonin come unica Legge Essenziale attraverso cui tutti i Budda avrebbero raggiunto l’illuminazione. Nichiren  Daishonin era un monaco giapponese del tredicesimo secolo e sosteneva che il suo insegnamento fosse un mezzo per risolvere tutti i problemi, per vivere un'esistenza
piena e soddisfacente, qui e adesso.

HU

La voce profonda dei dervisci invoca senza mai stancarsi una sillaba sola:
Hu. Lui, Allah, il Dio.


LA ILAHA IL ALLAH

Non c’è Dio se non Allah.


OM MANI PADME HUM

”Il mantra più recitato e conosciuto anche dai non buddhisti. Può essere recitato per lunghi periodi di tempo utilizzando il mala, il rosario buddhista. Il mantra “Om Mani Padme Hum” viene recitato per ottenere la liberazione, quindi la pace e la libertà dalle sofferenze. Nella tradizione buddista si dice che sia così potente che anche un animale sentendolo otterrà una rinascita umana e quindi la possibilità di conoscere il Dharma
e raggiungere l'illuminazione.

La traduzione più diffusa è approssimativamente:
“Salve o gioiello del Loto” ma secondo diverse tradizioni buddiste questo mantra non avrebbe un significato letterale come frase compiuta, bensì hanno significato le sei sillabe che lo compongono.

Om: simbolizza (come abbiamo visto) l’origine, l’inizio del sentiero quindi la mente impura del praticante ma anche il puro corpo, parola e mente di un Buddha.
In virtù del principio che ogni essere è già in essenza un Buddha. 

Mani
: due sillabe, significa "gioiello", simbolizza il cammino, la bodhicitta, ovvero l'intenzione altruistica di raggiungere l'illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Padme: due sillabe che indicano "loto" e simbolizzano saggezza e conoscenza.
La comprensione dell'impermanenza, della vacuità, e dell'interdipendenza tra tutti gli esseri,
la conoscenza che recide ogni illusione e offuscamento.

Hum: chiude il mantra nella perfezione e simbolizza l'indivisibilità di metodo e conoscenza,
di compassione e saggezza. Con la pratica di un sentiero che sia l'unione di metodo e saggezza è possibile trasformare corpo, parola e mente impuri in corpo, parola e mente della purezza di un Buddha. La natura del Buddha, è all'interno di ciascuno di noi così come è all'interno del mantra
Om Mani Padme Hum.

Tuttavia, come Osho ci ha insegnato "seguire il respiro che entra e che esce
è il mantra più profondo che sia mai stato inventato".

 

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