Meditazione

 

 

Contemplare la natura: il filo d'erba

 

Con l’uso eccessivo della mente si rischia di perdere il contatto con la realtà
della materia, con la natura e con la parte più profonda di noi stessi fino all’alienazione.
La pratica della contemplazione è il mezzo più efficace per riprendere contatto con
la realtà e con noi stessi.

Preparazione del luogo

L’ideale sarebbe contemplare un filo d’erba all’aperto, nel giardino di casa o in un parco cittadino poco affollato. Mettetevi nell’angolo che avete scelto, sedete comodamente e,
se siete a casa, ponete davanti a voi una piantina o un semplice filo d’erba.


Esecuzione

Chiudete gli occhi e portate l’attenzione alle narici: fate tre respiri profondi, rilassate le spalle
e  collo, senza fretta, prendete il tempo necessario per sentire il vostro corpo, il peso, eventuali tensioni e tutte le sensazioni presenti in quel preciso momento. Poi aprite gli occhi e mantenendo l’attenzione al respiro (dalle narici) osservate il filo d’erba (o la piantina) davanti a voi. Contemplate immobili e silenti la piantina o il filo d’erba che avete scelto, sempre coscienti del fatto che a poco a poco si diventa tutto ciò che contempliamo con attenzione. Osservate, respirate le qualità del filo d’erba: freschezza, flessibilità e morbidezza. Nessun vento, per quanto forte, può spezzare un filo d’erba, ciò che è tenero e flessibile resta integro a ogni tempesta. Respirate e osservate: il suo colore, la sua forma e la sua danza nel vento placheranno tensioni, rabbia e l’eterno chiacchierio della mente.

Mantenete un attenzione vigile ma rilassata. Eseguendo tutto correttamente sperimenterete
la dolcezza e la quiete profonda dell’armonia. La natura e ogni cosa esistente è legata al nostro spirito e ogni cosa osservata attraverso lo spirito ci riporta nell’armonia della vita.

 



“Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui.
Ti passerà anche la rabbia.”

Tiziano Terzani



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