Meditazione

 

 

Una pratica corretta


Esistono diversi modi di meditare ma quella che chiamo “vera meditazione”
è una pratica che scende in profondità e che trasforma la coscienza.

All’inizio della pratica devi arrivare a “vedere” e comprendere come appari alla tua mente, come percepisci e interpreti te stesso. Senza tale comprensione “l’assenza dell’io” o la “vacuità” sono solo parole, concetti, o peggio dogmi; quello che conta in un’autentica pratica meditativa è invece l’esperienza diretta. Conosco persone che difendono concetti che non hanno mai sperimentato: difendono l’esperienza di qualcun altro.

“Come un carro è espresso a parole in dipendenza dell’insieme
delle parti, così, convenzionalmente, un essere senziente è fondato
in dipendenza dagli aggregati mentali e fisici. “ (Budda)

 

Gli aggregati mentali formano la tua personalità, il tuo modo di essere in questo mondo. Sarebbe bastato crescere in un altro paese, con un’altra famiglia e avresti aggregati mentali completamente differenti; saresti una persona diversa, con gusti diversi, persino una postura differente, oltre a vizi e virtù !

Gli aggregati fisici sono le cellule che compongono il tuo corpo fisico
fin dall’origine, dal seme e l’ovulo iniziale.

Nell’osservare il tuo “io” (che dipende da attributi mentali e fisici),
la mente tende ad esasperarlo fino a credere a una sua esistenza intrinseca
e indipendente, nonostante gli elementi osservati (mentali e fisici) non contengano
un essere di questo tipo.

Le proiezioni della mente

Osservando profondamente i tuoi pensieri scopri la loro natura essenziale:
sono “vuoti”, come ogni altra cosa: non hanno consistenza, ne esistenza intrinseca,
sono solo un riflesso; sorgono, arrivano e svaniscono.


Ogni sensazione, pensiero, immagine, sorge nella tua coscienza e in essa
si dissolve; osservando questo fenomeno con attenzione, “vedrai” il divenire
di ogni cosa che la tua mente produce.

Avanzando nella pratica si comincia a “mollare la presa” e si sviluppa quello che viene chiamato l’Osservatore. Sviluppando la capacità di osservazione profonda, la consapevolezza scende sempre più in profondità e trasforma
la coscienza.

Le difficoltà e il dolore generati dalla mente svaniscono, gli altri possono essere  affrontati in modo completamente diverso. Quando la consapevolezza è autentica
e non ci sono “trappole mentali” illusorie, è possibile trasformare ogni veleno in miele.

 


 

"La respirazione consapevole è la chiave per il benessere e la realizzazione
interiore, è la chiave per godersi la vita."

Devapath

 

 

 

 

 

 


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