Meditazione

 

Meditazioni Dinamiche - Catartiche

Moltissime persone praticano sport, fanno movimento e questo è un bene ma usano solo il corpo e questo non è un bene.
Se ci si limita a muovere il corpo senza mai sedere in silenzio, si perde qualcosa. Quando l'energia ha cominciato a fluire,
si dovrebbe essere assolutamente silenti, altrimenti non si andrà mai oltre il corpo, si resterà all'esterno.
Il movimento del corpo fa bene, ma è movimento grossolano, e se tutta l'energia resta nel movimento esterno,
il movimento sottile non inizierà mai.

Arrestandosi di colpo il movimento diventerà interno. L'energia sarà ancora in movimento e,
non trovando uno sbocco nel corpo, cercherà uno spiraglio interiore. Comincerà a muoversi interiormente.
Quindi all'inizio è necessario il movimento.
Per prima cosa aiuta l'energia a fluire, poi quando è in movimento, ferma il corpo:
quando l'energia vibra cosi intensamente ed è pronta a muoversi, se la dimensione grossolana non sarà piú disponibile,
dovrà incanalarsi nei livelli sottili. Il corpo trabocca d'energia ma, ora che si è immobilizzato,
l'energia dovrà trovare nuove strade.

Questo è un metodo per penetrare nel mondo interiore. Nelle meditazioni catartiche il meccanismo è lo stesso.
Viviamo compressi ed è come se ogni giorno riempissimo un sacco… che prima o poi traboccherà.
E’ necessario lasciar uscire tutta l’immondizia che giorno dopo giorno accumuliamo.
E’ assolutamente necessario osservare la nostra follia e liberarcene.
Perché vergognarsene? Perché negarla? Tutti siamo un po’ folli!
Se ne diventiamo coscienti e consapevolmente lasciamo uscire questa follia non ne saremo vittime, anzi!
Potremmo usare l’energia che produce, canalizzarla, trasformarla… è possibile.

Solo liberi dall’energia in eccesso possiamo sedere in meditazione, altrimenti sarà impossibile.
La nostra vita è piena di imput, il nostro cervello è bombardato da suoni, immagini, rumori, paure, doveri, idee…
come può essere silente?
Un bambino è pieno di energia vitale, non possiamo costringerlo a stare zitto e seduto immobile in un angolo,
sarebbe una violenza per la sua natura.
Se prima lo lasciassimo correre su di un prato e gridare fino a stancarsi,
la sua energia sarà consumata e non sarà neanche necessario dirgli di sedere in un angolo,
cadrà naturalmente a sedersi terra senza bisogno di pensarci.

Accadrà e basta.

 

 


>>> Torna alla pagina precedente <<<

 
 
    e-mail: Info@nonso.it - webmaster: Astor Informatica