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Medicina Alternativa

     
 


UN VIAGGIO NELLA MEDICINA NON CONVENZIONALE

Osteopatia


Cos’è l’Osteopatia?

Il Dr A. T. Still (1828 – 1917)  Ideatore della filosofia osteopatica e fondatore della prima scuola a Kirksville, nel Missouri, U.S.A.
Dal greco Osteon (osso) e Patos (sofferenza), l’osteopatia coglie tutte le disfunzioni posturali che coinvolgono l’apparato neuro muscolo scheletrico. L’osteopata coglie il paziente nel suo insieme corpo-mente-spirito come una reale “unità funzionale”
Secondo tali principi l’organismo viene visto come un insieme di punti interdipendenti in cui movimento e armonia si fondono. La medicina osteopatia agisce con delicate e armoniche manovre
sulla funzionalità della struttura umana ripristinando il giusto grado di mobilità ed equilibrio.

Oltre alla cura di ernie, artrosi, disfunzioni traumatiche, dolori articolari, scoliosi, postumi da interventi chirurgichi, distorsioni, emicrania ecc, l’Osteopatia trova una delle sue migliori applicazioni in ambito pediatrico e ostetrico. Nella donna in gravidanza si determinano variazioni strutturali e funzionali che se non trovano un sistema muscolo scheletrico in armonia si trasformano in disfunzioni spesso molto dolorose. In ambito pediatrico l’intervento osteopatico più frequente è per i traumi da parto. Generalmente siamo portati a credere che i neonati nel momento della nascita non subiscano stress o tensioni, in realtà la nascita rappresenta il momento più stressante della vita. Basta pensare alla fortissima compressione a cui viene sottoposto il nascituro quando l’utero materno lo spinge comprimendolo contro le pareti del canale vaginale. Anche se è notevole la capacità di adattamento del cranio del neonato, lo stress causato dal parto naturale o cesareo, spesso determina una notevole modificazione morfologica cranica diversa secondo le presentazioni


L’Osteopatia in Europa

Il Regno Unito ha introdotto ormai dal 1993 l’Osteopatia come disciplina paramedica, regolata dal General Osteopathic Council (GOsC), che è l’organo preposto al riconoscimento ed alla regolarizzazione in materia di sanità della figura professionale dell’Osteopata. Il cui titolo di laurea è il “Bsc in Osteopathy” simili al D.O. americano.

La Francia ha ufficialmente riconosciuto l’osteopatia solo nel 2002.
In Svizzera diversi cantoni riconoscono l’osteopatia e quindi viene coperta dalle compagnie assicurative.

In Austria l’osteopatia è in corso di sviluppo e si trova in una situazione simile a quella francese.

In Svezia è riconosciuta ufficialmente sono previste solo alcune restrizioni nella pratica.

In Spagna alcune recenti soluzioni giuridiche, tuttavia, propendono in favore di una pratica dell'osteopatia da parte di personale non medico.

La Spagna si trova dunque in una situazione di semiriconoscimento.

In Grecia gli osteopati in esercizio stanno negoziando con l'Ordine dei Medici la creazione di uno statuto legale della professione.

La Germania è il paese che vanta la legislazione più completa sulla libertà di trattamento.
Diverse medicine non convenzionali hanno uno statuto legale e possono essere esercitate liberamente. L’Osteopatia si sta sviluppando con ottime possibilità di una prossima regolamentazione

Nei Paesi Bassi la tolleranza delle autorità permette l'esercizio dei praticanti di medicine non convenzionali. Questi professionisti non sono perseguibili in virtù della libera scelta del cittadino. Le prospettive di regolamentazione sembrano essere molto incoraggianti.

L’Osteopatia negli USA
Dalla fondazione della prima vera università d’Osteopatia del 1892 ad oggi quasi tutti gli stati americani hanno una o più università di medicina osteopatia, generalmente hanno una frequenza obbligatoria della durata media di 5 anni. Le lauree rilasciate dalle università americane sono prevalentemente di tipo Medico Chirurgico con specializzazione Osteopatica, con titolo D.O.
Nonostante l’Osteopatia sia una realtà americana ormai da più di 100 anni, non tutti sembrano conoscerla o richiedere tale tipo di cura, nonostante le assicurazioni coprano la terapia osteopatica come presidio medico. Questa lacuna è data da due elementi importanti. Il primo riguarda i fondi per la ricerca, i quali sono destinanti principalmente al campo della farmacologia, microbiologica e chirurgico; visto l’enorme business che si crea da questo.

Lo stato italiano non ha ancora approvato l’osteopatia come disciplina sanitaria, nonostante diverse proposte di legge presentate tra le quali quella dell'onorevole Lucchese. Principalmente perché regolarizzare altre professioni potrebbe portare a maggiori costi per la sanità pubblica che si vedrebbe costretta a far rientrare altre discipline sotto la voce “costi”. Inoltre non vi è nessun organo competente in grado di formare una commissione per valutare le capacità necessarie per considerarsi Osteopati. Oltre al fatto che la classe medica giustamente o ingiustamente cerca di salvaguardare l’aspetto sanitario. Il fatto che la comunità europea stia riconoscendo sempre più la figura degli Osteopati porterà l’Italia a dover deliberare in materia entro pochi anni.

Nonostante la popolazione e la classe medica tradizionale sia ancora molto disinformata sulla figura professionale di tali operatori, in Italia ci sono molti Osteopati e ottime scuole.

Sandro Angelini



Dr. A. T. Still



 
   
 
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