Rubriche - Poesie


La nascita di "illusione" e il dio del terzo occhio

 

Un giorno il piccolo dio, frugando tra le cose del nonno, trovò un vecchio libro
dove erano descritti i segreti per realizzare i sette poteri dello spirito.
Dopo aver letto con attenzione scelse il sesto segreto:
l’apertura del terzo occhio, il potere dell’intuizione e la chiaroveggenza.

L’esercizio era semplice ma andava eseguito subito, il giorno seguente avrebbe
perso ogni effetto. Il giovane dio, sempre più determinato, accese una candela
e si mise in ginocchio di fronte alla piccola fiamma e senza fissarla iniziò
a respirare con molta attenzione. Il respiro del piccolo dio si fece lento, profondo
e continuo come lo scorrere di un fiume e una specie di corrente iniziò a salire
ad ogni espirazione, fino ad arrivare alla fronte.

Ancora un respiro e l’occhio si aprì!
Ormai non era più il piccolo dio ma il dio del terzo occhio!

Con un respiro profondo fece volar via la palpebra al centro della fronte,
così l’occhio rimase sempre aperto e la palpebra volata via si trasformò
in una splendida farfalla dai mille colori che gli uomini chiamarono illusione.

Ad ogni volo illusione disperdeva nell’aria la sua polvere magica
e ogni minuscolo granello di quella polvere generava un’altra splendida farfalla …
e un’altra illusione.

Tutte le farfalle si moltiplicarono in volo allo stesso modo generando così miriadi di illusioni, piccole e grandi fino a riempire il mondo intero.

 

 



Sandro

 


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